Spero mi perdonerete se uso impropriamente questo blog per dare voce alla mia indignazione. In effetti l'uso non è così improprio nel senso che questo post è legato in realtà al bere e mangiare bene.
Da quando abbiamo imparato a degustare il vino e il cibo, io e Mauro non riusciamo più a pranzare in posti tipo tavole fredde o bar con panini rinsecchiti o cibi preriscaldati. E vorremmo che il gusto per il buon cibo lo imparasse anche Maddalena.
Ci siamo trovati nei giorni scorsi in zona Moscova e due erano secondo noi i ristoranti in cui la qualità del cibo e la cura del servizio (facendosi pagare il giusto o anche di più..) rappresentavano una garanzia. Il 13 giugno e il Verdi.
In entrambi i locali, però, i bimbi piccoli come Maddalena non possono mangiare. Non ci sono i seggioloni a disposizione.
Non consentire ad un bambino di pranzare è un segno di profonda inciviltà (vi immaginate di entrare in un ristorante e trovare il tavolo senza la sedia?).
Ma che società è quella che rifiuta i bambini?